Srl odontoiatrica: un solo nome due destini

Ho già scritto una nota in merito ad un importante convegno, tenutosi a Bologna il 12 ottobre dello scorso anno, organizzato dall’OMCEO, dedicato proprio a quello che ho battezzato il “Fenomeno societario in odontoiatria”. In quel convegno, il fil rouge è stato il confronto fra le società tra professionisti, le “stp”, e le cosiddette “Srl odontoiatriche”, intese come quelle società, che nella sostanza, fanno più o meno lo stesso delle “stp”, ma a differenza di queste sono “commerciali”. Una situazione, quest’ultima, antica.

Mi ha incuriosito il fatto che sia entrato prima nell’uso colloquiale, e ora perfino nei convegni, questa definizione di “srl odontoiatrica” come riferita, appunto e precisamente, alla gestione in senso commerciale dei servizi connessi all’odontoiatria. Da dove nasce questa sorta di nomignolo? Facendo qualche ricerca, si scopre che la primogenitura si può attribuire al Legislatore, che ha statuito al comma 39 dell’art. 1 della Legge 23 agosto 2004 nr. 243: “Le società professionali mediche ed odontoiatriche, in qualunque forma costituite, ….”.  Quindi l’origine è “nobile” ed è riferibile, in ogni caso, a tutte le società e non solo a quelle commerciali.

Se si volesse però svolgere un esame sostanziale, come piace fare a me, si potrebbe cominciare intanto domandandosi quale differenza ci sarà mai fra una società “odontoiatrica” commerciale e una non commerciale se, magari, agli occhi di chi le osserva operare dall’esterno non si vedessero palesi differenze?

In realtà la differenza è addirittura ontologica. Una “stp”, pur in forma di “srl” piuttosto che di “spa”, società di persone o cooperativa, con l’eccezione della società semplice, pur essendo tassata in base alle regole delle imprese e dovendo iscriversi alla sezione ordinaria del Registro delle imprese….non è un’impresa! In sostanza, la “stp” è un’impresa esclusivamente dal punto di vista fiscale, ma non da quello giuridico: è la c.d. “società senza impresa”.

Fra le conseguenze della non imprenditorialità, si segnalano la non soggezione delle “stp” alla disciplina fallimentare e l’attenuazione della responsabilità dell’amministratore di “srl stp” in caso di crisi. La non imprenditorialità della “stp” ha effetti anche sul piano delle autorizzazioni amministrative, non richiedendo infatti obbligatoriamente quella come “ambulatorio” per poter operare. E si potrebbe continuare perché sono ancora molte.

La non imprenditorialità è poi alla radice di quella che è a mio avviso la più significativa differenza fra l’odontoiatria societaria professionale e quella commerciale: la libertà di iniziativa economica. La “stp” infatti è costituita solo per gestire l’attività professionale dei soci iscritti all’Ordine professionale, mentre una società commerciale può ottenere reddito non solo dalle attività di matrice clinica, ma da qualsivoglia altra attività.

E qui torniamo alla questione del “nomen”: se una società commerciale che gestisce un ambulatorio odontoiatrico ricavasse però tutto o gran parte del suo reddito, dunque la sua “linfa vitale”, da attività “extra-cliniche”, si può ancora chiamare “odontoiatrica”? Vediamo qui che assegnare alla totalità delle “srl” che gestiscono ambulatori l’appellativo di “odontoiatrica”, risulta meno appropriato quando le attività che producono, o anche solo possono produrre, il reddito di quella società non sono più solo quelle sanitarie. Una situazione molto più frequente di quanto si immagini.

Concluderei questa nota affermando che l’appellativo di “Odontoiatrica” avrà pieno significato solo quando associato a società caratterizzate dalla netta prevalenza economica delle attività direttamente collegate alla fornitura di servizi sanitari. Cosa che può risultare sempre certa solamente per le “stp”. Forse è il caso di studiare meglio l’aggettivazione dei due diversi tipi di società: si potrebbe lanciare un “contest” in rete!

Informo gli interessati, che offro consulenza su ogni aspetto della gestione societaria dell’odontoiatria. Per contatti: 0498962688, paolobortolini@studiobortolini.com

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Società Odontoiatriche: professione o commercio? Un convegno

Ringraziamo OMCEO Bologna per la messa in rete di questo importante convegno, tenutosi in Bologna il 12 ottobre dello scorso anno.

Chi è interessato al “Fenomeno societario in Odontoiatria” dovrebbe dedicare il tempo che serve alla sua attenta visione.

Interessante l’accenno alle cooperative di lavoro, forse troppo ottimistico per il presunto vantaggio fiscale che ci sarebbe. Ma ci si può lavorare.

Altrettanto interessante l’intervento del notaio sull’oggetto sociale delle società commerciali che operano in odontoiatria e sull’incompatibilità di quello con il codice Ateco 86.23.00. Incompatibilità peraltro appositamente sanata con l’articolo 1 comma 153 secondo periodo della L. 4 agosto 2017 nr. 124, norma che, ben lungi dall’essere una liberalizzazione dell’esercizio dell’odontoiatria come qualcuno ha erroneamente inteso, scaturendo dal “famoso” parere del MISE sulla attribuzione di quel codice alle società diverse dalle stp, va perciò interpretata come esclusivamente rivolta ai Conservatori del Registro delle imprese presso le Camere di commercio, le quali infatti a seguito di quella norma hanno variato il loro regolamento nazionale “aprendo” l’attribuzione di quel codice attività anche alle società commerciali.

Da vedere con altrettanta attenzione la seconda parte, la tavola rotonda.

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Corso Management e Amministrazione per il dentista, ultimi posti per Roma 11 maggio

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Il nuovo studio di settore WK21U. Soluzioni pratiche per convivere senza danni con il nuovo e più esigente studio di settore

-I movimenti di cassa e banca. Come gestirli per evitare inutili dispersioni e stare più tranquilli con il Fisco

 
Fra gli argomenti del programma, si segnalano:
 
– Come si crea la liquidità. Nuovo schema Excel che mostra nei dettagli il processo di creazione della liquidità effettiva a partire dalle prestazioni eseguite.
 
“Fatturazione elettronica” degli acquisti. Cenni ad una imminente novità e alle sue conseguenze sulla operatività quotidiana.
 
STP – Le nuove Società tra Professionisti sono operative. Come dovranno cambiare le società e gli studi associati già esistenti? Le nuove società saranno tassate come imprese o come lavoro autonomo?

Corso ODONTOLINE ROMA 2013.

Finalmente le nuove Società Professionali

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopo anni e anni di “turbamenti” vari, il Regolamento delle nuove società tra professionisti. Dal 21/4/2013 sarà quindi possibile recarsi da un Notaio e costituirne una. La caratteristica fondamentale, che le differenzia, di queste nuove società rispetto alle “vecchie”, è che possono fare domanda di iscrizione all’Ordine di riferimento dei soci professionisti.

Si dovrebbero aprire ora scenari del tutto nuovi. In primis: cosa ne sarà delle società esistenti (inclusi gli studi associati)? Dovranno trasformarsi in un tipo delle nuove?

E ancora non è stato chiarito se le nuove società professionali saranno tassate come imprese o come lavoro autonomo.

In allegato, il Regolamento:

Regolamento STP

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