Registratore di cassa per i dentisti?? Assolutamente no!!

Di Paolo Bortolini *

E’ stata diffusa su Internet un’informazione che potrebbe creare ingiustificate aspettative fra i dentisti professionisti, anche associati. Secondo queste fonti, interpretando l’articolo 15 comma 2 del DL 124/2019 (il c.d. “collegato fiscale” alla legge di bilancio 2020, già entrato in vigore), sembrerebbe che, se tale norma non sarà modificata, ai suoi clienti privati il dentista, dal 1 luglio 2020 dovrà, probabilmente, consegnare uno scontrino fiscale oltre alla fattura nonché inviarlo a STS. Questo è quanto si legge.

Tale previsione, per quanto presentata con il condizionale, è in radice assolutamente ingiustificata: mai il legislatore ha voluto, almeno per il momento, imporre ai dentisti un simile obbligo, nemmeno “in forse”. Perciò niente allarmi: ai clienti privati, dal 2020, solo la fattura cartacea dovrà continuare ad essere emessa, e con tanto di marca da bollo analogica se di importo superiore ai 77,47 €.!

Infatti, la norma del DL 124/2019 in questione è la seguente:

“Art. 15.  Fatturazione elettronica e sistema tessera sanitaria (in vigore dal 27 ottobre 2019)

omissis………

2. All’articolo 2, comma 6-quater, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: “A decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti di cui al primo periodo adempiono all’obbligo di cui al comma 1 esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, attraverso gli strumenti di cui al comma 3.”.

Come si può leggere, il comma 2 introduce una nuova norma all’interno di un articolo già esistente, e non statuisce, come si potrebbe evincere da quanto è stato diffuso, un nuovo obbligo desumibile da quanto posto fra le virgolette. L’impressione è che nella notizia come diffusa, sia stata data una lettura parziale della norma in esame, saltando a piè pari le parole che precedono i due punti e le virgolette.

L’articolo che viene modificato dal DL 124 art. 15 comma 2, è l’art. 2, comma 6 quater, del Dlgs 127 del 2015 (quello alla base di fatturazione elettronica e corrispettivi telematici-scontrini fiscali). La modifica però, cioè l’obbligo giornaliero di inviare a STS gli scontrini fiscali (da cui sorgerebbe la necessità di munirsi di apposito registratore di cassa), come ben risulta dalla lettura dell’articolo del Dlgs 127/2015 come modificato dal DL 124/2019, si applica solo ai “soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”. I dentisti liberi professionisti non rientrano fra questi soggetti.

Perciò, nessuna modifica al collegato fiscale è quindi necessaria: non esisterà alcun obbligo di munirsi di registratore di cassa per i dentisti professionisti, anche associati.

* dottore commercialista, consulente e formatore per la gestione delle attività economiche in odontoiatria.

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Dalle Manette al Contante ai Pos, l’atto In Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in Gazzetta ufficiale del 26/10/19 il Decreto legge 26/10/2019 nr. 124, intitolato “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”. E’ già in vigore, ma deve essere convertito in legge entro 60 giorni e alla fine non sono certo da escludersi modifiche. In calce all’articolo il link per scaricare il pdf del provvedimento.

Di interesse per i professionisti:

art. 1, sull’accollo tributario, se ne era parlato tempo fa nel Forum Odontoline.it; ora è stato regolamentato;

artt. 2 e 3, limiti alle compensazioni, riguarda sopratutto la compensazione dei crediti Iva, per cui ai dentisti più di tanto non dovrebbero modificare la vita;

art. 13, nuove regole fiscali per il trust, strumento di protezione dei patrimonio;

art. 14, estensione dei poteri di controllo di GDF  e ADE sui dati delle fatture elettroniche, che saranno memorizzati per otto anni, quindi oltre il termine di decadenza dei poteri di accertamento;

art. 15, NIENTE OBBLIGO DI EMETTERE FATTURE ELETTRONICHE per i medici per il 2020;

art. 16, se tutto va bene, dal 1/7/2020 i registri Iva li farà l’Agenzia (per il momento in bozza), dal 2022 la dichiarazione Iva la fa l’Agenzia; queste semplificazioni non saranno utilizzabili dai dentisti fintanto che non dovranno emettere fattura elettronica;

art. 17, marca da bollo, modifiche ma solo se si emette la fattura elettronica, quindi i dentisti continuano come al solito;

art. 18, riduzione della soglia di utilizzo del contante, a decorrere dal 1/7/2020 max incassabile 1999,99 €., a decorrere dal 1/1/2022 max 999,99;

art. 21, un passo avanti nel futuro: si programma di collegare direttamente i pagamenti elettronici e le fatture elettroniche con la contabilità fiscale, in vista dell’automazione della stessa;

art. 22, credito d’imposta del 30% sulle commissioni sugli incassi POS di carte di credito, di debito e prepagate, ma solo se il contribuente dichiara meno di 400.000 €. l’anno; se non si riesce ad eliminare le commissioni d’incasso, lo Stato con questo provvedimento fa uno “sconto” ai “piccoli” contribuenti;

art. 23, le sanzioni per chi non accetta pagamenti con il POS;

art. 39, “manette agli evasori”; allargamento della responsabilità penale delle società ai reati tributari.

Scarica il provvedimento

 

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