Dentisti e fisco: consigli per finire l’anno, ma …occhio all'”effetto Covid”!

Di Paolo Bortolini *

ATTENZIONE! Questo articolo è stato pubblicato qui lo scorso anno (2019). Oggi, a seguito delle conseguenze del confinamento seguito all’emergenza sanitaria, alcuni dentisti si possono trovare in una situazione per cui gli incassi sono diminuiti meno dei costi e delle spese. L’articolo perciò è stato revisionato. Ad esempio, se a fine anno gli incassi rispetto all’anno scorso fossero diminuiti del 20% ma costi e spese del 40%, si potrebbe perfino giungere a un imponibile fiscale maggiore dello scorso anno, nonostante la “crisi”. Tale fenomeno risulterà più accentuato e presente qualora si fossero utilizzate la moratoria sui leasing e la cassa integrazione in deroga. Insomma ci si può attendere una sorta di “effetto Covid” su qualche dichiarazione dei redditi. E’ pertanto cruciale dedicarsi quanto prima a valutare la situazione nei dettagli, e attuare le opportune “mosse”. Per consulenza, tel. 0498962688.

Con l’avvicinarsi dell’ultimo giorno di dicembre, il fatidico “31/12”, i professionisti e i loro commercialisti “fanno il punto” della situazione, in modo da fare una previsione dei dati che, l’anno dopo, andranno a formare il reddito “imponibile”. In altre parole, si mira ad una previsione delle imposte, Irpef ed Irap, che l’anno in corso farà maturare.

Prima dell’avvento degli “studi di settore”, in molti ricorderanno che a fine anno c’era una sorta di frenetica “corsa” all’anticipo delle spese e al rinvio Continua a leggere

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